Attorno all'Italia si stringe ancora la morsa del maltempo: sullo Stivale, infatti, si abbatte il ciclone Jolinda, tra piogge e fortissime raffiche di vento. Il quadro meteorologico del 17 marzo 2026 restituisce un Paese spaccato in due, con il Sud alle prese con precipitazioni intense e il Nord flagellato da correnti fredde e impetuose. La Protezione Civile mantiene alta l’attenzione, gestendo allerte diffuse e monitoraggi costanti.
La situazione più critica riguarda la Sicilia, dove resta in vigore l’allerta arancione per almeno le prossime 36 ore, soprattutto lungo i versanti orientali. Qui si registrano rovesci diffusi, temporali violenti e locali grandinate, accompagnati da venti di burrasca provenienti da est che colpiscono in particolare le aree ioniche. A Catania scuole chiuse, così come il Giardino Bellini e i parchi pubblici, mentre all’aeroporto di Palermo si segnalano disagi nei voli a causa delle forti correnti.
In Calabria, pur con un’allerta declassata a gialla per domani, resta elevato il rischio legato al territorio già saturo d’acqua. Frane e smottamenti rappresentano una minaccia concreta, mentre fiumi e torrenti sono sotto osservazione per possibili esondazioni. A Reggio Calabria e Catanzaro prosegue la sospensione delle attività scolastiche.







