«Secondo il modo di pensare costitutivo della Repubblica Islamica - sostiene Mahmoud Amiry-Moghaddam, accademico e attivista per i diritti umani norvegese-iraniano, nonché fondatore dell’Ong Iran Human Rights - qualunque azione da intraprendere deve mirare esclusivamente alla sopravvivenza e alla preservazione della Repubblica Islamica stessa. Nient’altro».

Mojtaba Khamenei - le cui condizioni di salute restano tuttora sconosciute, il suo primo discorso pubblico è stato letto da una conduttrice televisiva - nuova Guida Suprema. Trump: «Non sono contento della sua nomina». Perché questa scelta?

Non credo che il popolo iraniano sia soddisfatto dell'elezione di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema, ma questo regime è intenzionato a mantenere intatta la propria linea d’azione e tale decisione ha rappresentato lo scenario più auspicabile, in quanto il figlio di Khamenei è realmente molto vicino alle posizioni dei Guardiani della Rivoluzione. Penso che il regime abbia realizzato che, almeno per il momento, non riuscirà a salvare sé stesso per mezzo di compromessi, e abbia cercato di dimostrare, una volta di più, la propria coesione. Un’altra soluzione sarebbe stata quella di scegliere qualcuno che fosse maggiormente in grado di realizzare un possibile accordo con l’Occidente, ma sembra che, al momento, ciò non costituisca un’opzione o un’aspettativa. Il regime ha puntato, con tutta evidenza, sulla continuità.