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17 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:00

“L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana“. Nessuna ambiguità, un messaggio che chiarisce chi sia il mandante di un conflitto che Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano, non condivide. E che, per questo, si dimette. In una nota pubblicata sul suo account su X, lamenta che l’amministrazione Trump sia entrata in guerra contro Teheran solo a seguito di “pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby americana”. “Dopo molte riflessioni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla posizione di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato – ha comunicato nella lettera di dimissioni inviata a Trump e postata online – Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in corso in Iran“.

After much reflection, I have decided to resign from my position as Director of the National Counterterrorism Center, effective today.