La coda lunga dell'inverno non lascia l'Italia con pioggia, neve e forte vento da Nord a Sud. Il maltempo ha messo ancora a dura prova la Calabria investita, per la quinta volta in due mesi, da forti piogge e raffiche che hanno causato allagamenti, evacuazioni, alberi caduti, danni alle strutture e frane su un terreno ormai saturo d'acqua e a forte rischio di ulteriori smottamenti. Al Nord, invece, le maggiori criticità sono dovute alla neve. Evacuate nel Biellese settantuno persone a causa delle forti nevicate, e dell'alto rischio di valanghe, sul versante di Valdilana e della Valle Cervo in località Bielmonte.

Se al Sud sembra intravedersi una tregua con il ridimensionamento dell'allerta in Calabria, da arancione a gialla, è una nuova perturbazione proveniente dall'Europa orientale a puntare il versante adriatico e le regioni centro-settentrionali. A Trieste, nelle prossime ore, è attesa Bora forte con raffiche intorno a 110 chilometri orari e la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un'allerta gialla. Previsti venti di burrasca anche su Veneto, Toscana, Umbria, Lazio centro-settentrionale ed Emilia-Romagna, dove è stata invece emanata per domani un'allerta arancione lungo il crinale appenninico, con raffiche attese fino a 88 chilometri orari e anche di intensità superiore. Ma è la Calabria a vivere l'ennesima emergenza. Indicative le rilevazioni sulle precipitazioni. In 24 ore a San Sostene Alaco, sul versante ionico delle Serre calabresi, sono stati registrati 230 millimetri di pioggia. Livelli analoghi, o comunque superiori ai 100 millimetri, hanno interessato molte altre località del Reggino, del Vibonese e delle altre provincie calabresi. Crosia, nel Cosentino, ha però vissuto le criticità maggiori dovute a una frana nel centro storico, in prossimità delle case popolari, che ha reso necessaria l'evacuazione di circa 80 persone. Ma non solo. L'area è stata flagellata anche dalle esondazioni delle fiumare Trionto e Fiumarella. Acqua e fango hanno invaso strade e abitazioni, causando i disagi maggiori nella frazione di Mirto. Intervento ad alto rischio a Cardeto, nel Reggino, dove un uomo è rimasto intrappolato con il suo trattore nell'alveo del torrente Sant'Agata durante la piena. Inutili i primi tentativi di soccorso da parte di alcuni residenti. I Vigili del fuoco sono riusciti a raggiungerlo con una teleferica ma, nel corso delle operazioni, sia l'uomo soccorso sia i soccorritori sono stati travolti dall'acqua restando bloccati nel torrente. Decisivo il rapido intervento degli altri pompieri, rimasti a riva, che hanno messo in salvo l'uomo e i colleghi. Disagi anche alla viabilità. Allagata la Strada statale 106 Jonica in località Toscano, a Corigliano Rossano, chiusa per due chilometri. Soccorsi diversi automobilisti rimasti bloccati nelle proprie auto. Nonostante il miglioramento previsto la Protezione civile continua a monitorare la situazione. I terreni, ormai saturi, potrebbero riservare ulteriori cedimenti.