Una libreria in un borgo di montagna di 23 abitanti. Accade a Pentema, frazione di Torriglia, paese abbarbicato sull’Appennino Ligure a una trentina di chilometri da Genova. La pazza idea è venuta ad Andrea Capurro, illuminato titolare dell’omonima libreria di Recco. Non che sia una novità, una libreria in quota: in Val d’Ossola c’è Tomi di Carta, nella Valle Intrasca sopra Verbania c’è Alpe Colle. A Punta Helbronner, all’interno della stazione d’arrivo della funivia SkyWay che da Courmayeur sale sul Monte Bianco, c’è addirittura una Feltrinelli.
Sono attività commerciali, certo. Ma si tratta anche di presìdi di resistenza culturale, spazi di incontro e relazioni. D’altronde la montagna non è solo sci d’inverno, bici d’estate, e attività outdoor tutto l’anno. Su La Stampa non ci stanchiamo di ripeterlo. Le terre alte sono anche (soprattutto) saperi, tradizioni, economia, comunità. E sì, anche cultura.
Andrea Capurro, libraio di Recco e ideatore della Libreria dell'Appennino di Pentema
«All’inizio mi hanno preso per matto – ha dichiarato Capurro – ma io ho sempre creduto a questo progetto, così come ci credono gli abitanti che vogliono rilanciare il paese. Sostenere la Libreria dell’Appennino significa aiutare un territorio a restare vivo».








