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Ultimo aggiornamento: 11:08
24 punti in 29 giornate, la salvezza è lì a tre punti ma per la Cremonese sembra essere notte fonda. E per questo motivo la posizione dell’allenatore Davide Nicola non è mai stata così a rischio. Il tecnico rischia l’esonero: la sconfitta per 1-4 contro la Fiorentina nello scontro diretto – tra le partite più importanti del campionato – è solo la goccia che sta facendo traboccare il vaso. Perché la Cremonese era partita benissimo, ma con il tempo si è spenta e adesso non sa più vincere.
Quella contro la Fiorentina è la quarta sconfitta consecutiva, la settima nelle ultime otto partite disputate. Quattro punti ottenuti nelle ultime quindici partite: il nulla. E pensare che la Cremonese ne aveva raccolti quattordici nelle prime nove ed era nelle zone alte della classifica. L’ultima vittoria risale al 7 dicembre 2025, più di tre mesi fa, contro il Lecce per 2-0. Dati, numeri e classifica che hanno portato la società a una riflessione in queste ore su Davide Nicola.
“Io non faccio questo lavoro con timore. Se la società vuole, fa la sua scelta e chiuso. Io non posso vivere con il timore, non mi sfiora. Se la responsabilità è mia, allora voglio restare fino alla fine così divento il capro espiatorio“, ha dichiarato Nicola nel post gara a proposito di un possibile esonero. “Mi metto in discussione ogni giorno da quando faccio questo mestiere. Prestazione indecorosa? Non c’è nulla di indecoroso, ma c’è una strategia di base che devi saper produrre. Non credo che la squadra abbia dimostrato di non avere idee e stiamo provando alternative diverse”.








