Inumeri rappresentano uno strumento significativo per valutare l'importanza della Micra per il marchio Nissan, una vettura che abbiamo provato nel suo primo media test-drive Italiano nelle strade di Roma.
In oltre 40 anni la citycar della casa giapponese è stata venduta in più di 6 milioni di esemplari ed in 600 mila unità in Italia, dove è arrivata nel 1992. Nel 1993 fu premiata con il titolo di Car of the Year e adesso, con la sesta generazione torna con alimentazione 100% elettrica. Una scelta che riflette la domanda crescente di BEV in Italia nel segmento B, dove, dalla quota dell'1% del 2024, le elettriche hanno raggiunto una percentuale del 5% nel 2025 e, si prevede, che nel 2026 possano arrivare al 10%.
Il prezzo d'accesso alla gamma di 24.990 euro con un usato Nissan e di 26.990 euro con vetture usate di altri brand, evidenzia come l'elettrico nel segmento B con Micra tende ad essere più accessibile, abbattendo una di quelle barriere che fino ad ora ne hanno limitato la diffusione. I 56 contratti firmati senza vedere l'auto ed i 500 preventivi effettuati prima della campagna di comunicazione di prelancio, prevista per aprile, raccontano di un interesse elevato verso la nuova Micra, che mira a conquistare l'automobilista medio aggirando un altro scoglio relativo all'elettrico, quello dell'autonomia. Infatti, la variante con la batteria da 52 kWh, con i suoi 416 km di autonomia dichiarata, consente all'utente medio, che in città percorre circa 40 km al giorno, di circolare nel traffico urbano con una ricarica settimanale. Questa può essere particolarmente rapida dalle colonnine a corrente continua, dove la Micra accetta fino a 100 kW di potenza, per recuperare in appena 30 minuti dal 15 all'80% di energia. Con l'estensione della garanzia Nissan More, inoltre, la vettura è coperta fino a 200.000 km o per 10 anni, effettuando i tagliandi nelle officine autorizzate del brand.






