PORDENONE/UDINE - Il prezzo dei carburanti continua a salire nel Friuli Venezia Giulia, e lo si sente anche a Pordenone e Udine. Negli ultimi dieci giorni il diesel a Pordenone è salito di oltre 20 centesimi al litro, arrivando fino a una media di 2,39 euro con punte di 2,529 euro. Questo era il prezzo ieri del gasolio servito alla stazione e Ip di viale Grigoletti a Pordenone. Seguono i prezzi alle pompe in A28 dove il gasolio costa 2,47 euro al litro all’area di Porcia e Brugnera.
Più contenuto a Udine, dove si resta sui 2 euro con picco di 2,339 euro al litro dell’Eni a Campoformido passando per i 2,289 euro al litro al servito dell’Ip Basaldella. Ma il record qui è in autostrada A23 Palmanova-Udine: 2,389 il gasolio servito all’area Zugliano Ovest. È la fotografia restituita dall’Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese.
Il prezzo minimo della benzina in città secondo il Mimit è salito di quasi 9 centesimi al litro, mentre il massimo è aumentato di circa 7 centesimi. L’escalation militare in Medio Oriente tra Stati Uniti, Iran e Israele ha spinto verso l’alto le quotazioni del greggio, con effetti immediati anche sui carburanti alla pompa. Una dinamica legata anche alla posizione strategica dello Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo tra Iran e Oman da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, pari a circa 20 milioni di barili al giorno. Tuttavia la crescita dei prezzi, secondo le associazioni dei consumatori, non può essere spiegata soltanto con la crisi geopolitica: i tempi della filiera energetica, le scorte disponibili e la velocità con cui i prezzi vengono aggiornati alimentano da anni il sospetto di possibili dinamiche speculative nel mercato della distribuzione. Questa oscillazione sull’andamento dei prezzi si sente soprattutto a livello locale.








