La parola d’ordine è: “25, 50, 100” che vuol dire contratti minimi nel commercio a 25 ore, lavoro domenicale maggiorato del 50%, oggi si ferma al 35%, e nei festivi al 100%.

Il segretario generale Uiltucs Liguria, Marco Callegari, è molto chiaro e nel congresso di categoria, che si terrà mercoledì 18 marzo all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo, lancerà questa sfida. D’altra parte il titolo: “Vite che contano. La dignità non si contratta”, assume un forte valore per una categoria che riunisce turismo, commercio e servizi, spesso caratterizzati da precarietà e bassi salari. «Primo tema è la redditualità — spiega Callegari — perché in Italia abbiamo salari tra i più bassi in Europa e la nostra capacità, come sindacato, deve essere quella di garantire, attraverso i contratti nazionali, una redistribuzione delle ricchezze. In questa dinamica c’è un aspetto molto sentito, quello del dumping contrattuale: nell’ultimo anno abbiamo assistito a un profilarsi di “contratti pirata” firmati da sindacati inesistenti, con un gap salariale fino a settemila euro. La priorità per i prossimi quattro anni è di rinnovare i contratti nazionali ed evitare il dumping».

A preoccupare il sindacato è il comparto turistico che: «In Liguria sta avendo ottimi risultati, e siamo contenti — aggiunge — ma se il turismo in Italia funziona, dal punto di vista lavorativo vediamo molta precarietà. Le cause le conosciamo: parliamo principalmente di micro-imprese, dove spesso non c’è la possibilità di creare un futuro anche migliorativo, e poi questo è un comparto che vive di una forte stagionalità. Con Regione Liguria abbiamo sottoscritto il Patto del Lavoro sul Turismo. Si è cercato di allungare la stagione premiando le imprese che applicano contratti sottoscritti da CGIL, CISL e UIL, che fanno la contrattazione di secondo livello e che garantiscono almeno 25 ore contrattuali ai lavoratori, questa è la direzione giusta per dare stabilità a questo mondo».