L'Iran ha avvertito la Romania che l'eventuale messa a disposizione delle proprie basi militari agli Stati Uniti equivarrebbe, secondo Teheran, a una sua partecipazione a un'aggressione militare contro la Repubblica islamica.
Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, citato dai media internazionali, minacciando una "risposta rapida politica e giuridica".
"Se la Romania metterà le proprie basi a disposizione degli Stati Uniti, ciò significherà partecipare a un'aggressione militare contro l'Iran", ha affermato Baghaei nel corso della conferenza stampa settimanale, definendo una simile eventualità "completamente inaccettabile dal punto di vista del diritto internazionale" e sostenendo che comporterebbe "responsabilità internazionale per lo Stato romeno" oltre che "una macchia nella storia delle relazioni tra i due Paesi". In quel caso, ha aggiunto Baghaei "ci sarà una risposta adeguata e rapida, sia dal punto di vista giuridico sia politico". La Romania ha approvato la richiesta degli Stati Uniti di dislocare sul proprio territorio aerei cisterna per il rifornimento in volo, apparecchiature di monitoraggio e sistemi di comunicazione satellitare nell'ambito di operazioni legate all'Iran. La decisione è stata approvata l'11 marzo dal Consiglio Supremo di Difesa e dal Parlamento di Bucarest. Il presidente rumeno, Nicușor Dan, ha precisato che le attrezzature statunitensi sono "di natura difensiva"» e non trasportano munizioni, sottolineando che l'iniziativa è collegata anche al sistema di difesa antimissile della Nato installato nella base di Deveselu e al partenariato strategico tra Romania e Stati Uniti.






