UDINE - "Littorine" addio. Come conferma l'amministratore unico di Ferrovie Udine-Cividale (Fuc), Gianpaolo Graberi, la riattivazione del servizio ferroviario, dopo la riqualificazione della linea (ora passata di mano a Rfi), dovrebbe avvenire prevalentemente con dei convogli ibridi messi a disposizione da Trenitalia, mentre il materiale Stadler Gtw di Fuc avrebbe un ruolo marginale.

Ma Graberi spera, tuttavia, di riuscire a utilizzare «qualche volta» anche gli storici convogli della Udine-Cividale, con l'altrettanto storica e riconoscibilissima livrea. La riapertura della linea, invece, come fa sapere l'assessore regionale Cristina Amirante, «dipende dalla fine dei lavori Pnrr che è in corso. Comunque entro quest'anno».

Di certo, in via prevalente, Ferrovie Udine-Cividale non potrà più usare i suoi "vecchi" convogli. «Se potremo usare i nostri treni? La risposta è "nì", nel senso che l'idea della Regione è di farci ripartire con treni non nostri, ma di Trenitalia, i Blues, che sarebbero messi a disposizione dalla società del gruppo Fs. Anche su questo dobbiamo trovare un po' la quadra», dice Graberi.

Tuttavia, l'amministratore di Fuc confida che i vecchi "pendolini" possano avere ancora un ruolo. «Abbiamo fatto richiesta di poterli utilizzare e siamo in attesa di una risposta. L'idea sarebbe quella di poterli usare qualche volta, ma bisogna fare sintesi di tutte le varie opzioni. Certamente i Blues di Trenitalia saranno lo strumento principale, però l'idea è quella magari di compensare i momenti in cui i Blues non ci saranno, con le vecchie littorine, con la loro livrea distintiva. Bisogna modernizzare tutto, ma anche mantenere un po' le tradizioni, l'immaginario popolare è una cosa importante», dice Graberi.