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La guida del centro di viale Padova e le frequentazioni con i capi dell'organizzazione terroristica oggi in carcere

Molto spesso ci sono islamici che si nascondono dietro la falsa narrazione del dialogo interreligioso. E, non sappiamo se sia o meno il caso di Mahmoud Asfa, il capo della moschea milanese di Viale Padova 144, ma è certo tra le sue frequentazioni annoveri personaggi che oggi sono accusati di terrorismo. In più occasioni, infatti, lo vediamo in atteggiamenti piuttosto amichevoli con Mohammad Hannoun, oggi in regime di massima sicurezza a Terni perché considerato il vertice della cupola di Hamas in Italia, o con Riyad Albustanji, anche lui dietro le sbarre con il medesimo capo d'accusa. Albustanji, ritratto anche in circostanze in cui imbraccia un mitra in quel di Gaza, è la figura di collegamento tra l'Italia e le Brigate Al Qassam, ovvero il braccio armato dei terroristi. Si tratta di una delle figure chiave nel portare il denaro ad Hamas utilizzando come corsie secondarie Turchia ed Egitto.