(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Bayer +3,97%
brilla alla Borsa di Francoforte grazie al positivo esito dei test su un farmaco per una patologia renale. Il colosso tedesco ha reso noto che il finerenone, commercializzato con il nome Kerendia, ha raggiunto l'endpoint primario nello studio di fase III Find-ckd su pazienti con malattia renale cronica non diabetica, che valutava l’efficacia e la sicurezza del farmaco.
Bayer ha sottolineato che il finerenone ha ritardato significativamente la progressione della malattia renale nei pazienti con Mrc rispetto al placebo, in aggiunta alla terapia standard. Lo studio Find-Ckd, ha indicato la società, «è il più ampio test di Fase III finora condotto sulla Mrc non diabetica». Finora sono disponibili opzioni terapeutiche limitate per i pazienti affetti da Mrc non diabetica e vi è un elevato bisogno di nuovi trattamenti per ritardare la progressione della malattia renale e ridurre il rischio cardiovascolare, ha precisato inoltre Bayer.
Il finerenone è stato studiato finora in oltre 20.000 pazienti con malattia renale cronica e/o insufficienza cardiaca. Bayer prevede di presentare questi dati alla Food and Drug Administration (Fda) statunitense per estendere l'indicazione di Kerendia ai pazienti con malattia renale cronica non diabetica. Dal 2021, Kerendia è già approvato per alcune patologie con implicazioni renali e cardiovascolari. I dati dello studio clinico Find-Ckd saranno presentati in occasione di un prossimo congresso scientifico.









