Prevenzione e cura delle malattie contagiose: nel quartiere Portuense di Roma, nel 1936, viene inaugurato un ospedale destinato a diventare un’eccellenza mondiale. È dedicato a Lazzaro Spallanzani, uno scienziato del Settecento nato a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, considerato il padre della biologia sperimentale. Ecco, quei padiglioni negli anni Quaranta diventano un punto di riferimento per la gestione della poliomielite, del tifo e della Tbc. Salto temporale, anni Settanta.

Lo Spallanzani è in prima linea per contrastare le epidemie del tempo: colera, salmonellosi ed epatite B. Anni Ottanta: avanza un nuovo terribile e insidioso nemico, l’Aids. Ai tempi, al contrario di quanto succede oggi, si moriva per quel virus e allo Spallanzani viene realizzato un hospice. Nuovo millennio, all’orizzonte si affaccia lo spettro delle pandemie: nel 2003 nella cittadella sanitaria del Portuense si affrontano la Sars, l’aviaria, l’H1N1. Nel 2014 allo Spallanzani viene ricoverato e guarito il primo infermiere italiano contagiato dall’Ebola. Le strutture e le attrezzature sono sempre più sofisticate, la ricerca all’avanguardia. Quando nel 2020 esplode la pandemia globale, lo Spallanzani assiste i primi due pazienti con il Covid in Italia (quanto meno i primi individuati), la coppia di turisti cinesi. Ed è un team di scienziate dello Spallanzani, il 31 gennaio, tra i primi al mondo, ad annunciare di avere isolato il virus SARS-CoV-2. Ecco, è sufficiente questo rapido viaggio nel tempo per comprendere quanto sia significativo l’evento di domani. Spiegano allo Spallanzani: «L’Istituto celebra i 90 anni dalla fondazione e i 30 anni del riconoscimento come IRCCS. Alle 11 inaugureremo “Casa Spallanzani”, foresteria da 22 posti letto che, con prezzi calmierati, garantirà alloggio a parenti ed assistenti dei degenti ricoverati nel nostro ospedale o nella vicina Azienda Ospedaliera “San Camillo – Forlanini”». All’inaugurazione parteciperanno anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il direttore Salute e Integrazione Sociosanitaria, Andrea Urbani.