Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 19:45
Sarà l’effetto Fabregas, sarà che l’essere stato bandiera e giocatore di una forza fuori dal comune porti ad avere sempre fame di nuove esperienze. Sarà un insieme di cose, ma sarà anche un po’ strano pensare a questo binomio: Ashley Cole e Cesena. Lui, l’ex terzino di Arsenal e Chelsea per intendersi, che l’Italia l’ha vissuta per un paio di anni scarsi, tra il 2014 e il 2016, da giocatore della Roma senza però lasciare particolarmente il segno. Ma era quasi a fine carriera: il suo, sulla fascia sinistra che ha arato in lungo e in largo per i campi della Premier League, l’aveva già fatto. Ora, invece, non è a fine carriera, ma all’inizio: vuole provare (effetto Fabregas…) a fare l’allenatore. E Cesena lo aspetta.
Proprio così. Decisione clamorosa, quella di chiamare Cole sulla panchina dell’esonerato Mignani. Che nonostante il pareggio per 2-2 contro il Frosinone di oggi, sabato 14 marzo, non è riuscito a salvare la sua posizione già scricchiolante. L’esonero, di fatto, tanto sorprendente non è. La scelta del suo sostituto sì.
Le tappe







