Roma, 14 mar. (askanews) – Il Consiglio europeo ha deciso oggi di prorogare per ulteriori sei mesi – fino al 15 settembre 2026 – le misure restrittive rivolte a coloro che sono responsabili di minacciare o compromettere l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Le misure individuali – si legge in una nota – continueranno ad applicarsi a circa 2.600 persone e entità, colpite in risposta all’aggressione militare ingiustificata e non provocata della Russia contro l’Ucraina. Le attuali misure restrittive comprendono restrizioni di viaggio per le persone fisiche, il congelamento degli asset e il divieto di mettere a disposizione fondi o altre risorse economiche alle persone e entità inserite nella lista.

Nel contesto della revisione delle sanzioni, il Consiglio – si legge ancora – ha anche deciso di non rinnovare l’inserimento di due individui e di rimuovere cinque persone decedute dalla lista.

Dopo il 24 febbraio 2022, in risposta all’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina, l’Unione Europea ha ampliato massicciamente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di indebolire significativamente la base economica della Russia, privarla di tecnologie e mercati critici e ridurre notevolmente la sua capacità di condurre la guerra.