ANNONE VENETO - Il silenzio squarciato dal crepitio delle fiamme e dalle esplosioni degli pneumatici. Era da poco passata mezzanotte quando un incendio ha trasformato l'area di sosta, a due passi dalla stazione di servizio sulla Postumia, nel cuore di Annone Veneto, in un inferno di lamiere incandescenti. Il bilancio è pesante: quattro vetture ridotte a scheletri fumanti e un intero quartiere sprofondato nel terrore per un rogo che ha sfiorato la tragedia.
L'allarme è scattato immediatamente, con decine di telefonate giunte alle centrali operative. La posizione del rogo era da brividi: a pochi metri da un bar e, soprattutto, vicino al distributore di carburante nei pressi dell'incrocio semaforico per Portogruaro o Pravisdomini. Il rischio di un'esplosione a catena ha mobilitato un imponente schieramento di forze. Dalle caserme di Motta di Livenza, Portogruaro e San Vito al Tagliamento sono partite diverse squadre dei Vigili del Fuoco.
I pompieri, giunti sul posto, hanno lavorato per ore in un'atmosfera satura di fumo nero e acre, riuscendo non senza difficoltà a circoscrivere le lingue di fuoco prima che potessero intaccare le strutture adiacenti o i vapori del carburante. Una volta domate le fiamme e messa in sicurezza l'area, è iniziato il lavoro più complesso: capire il perché.







