Decine di lavoratori, ragazzi, genitori con bambini piccoli nel passeggino, anziani appoggiati al bastone. Tutti in fila, fin dalla prima mattina con in mano la carta d’identità, quella color noisette, davanti all’anagrafe centrale di via della Consolata. Che ci fa qui? E il pensionato Fabrizio mostra il documento di carta: «Devo cambiarlo mi serve quello elettronico. Mi hanno detto che questo tra poco non sarà più valido». Vero. Il 3 agosto cambia tutto. Serve la Cie.
In coda in questo venerdì mattina davanti alle transenne ci sono decine di persone che non sono riuscite a prenotarsi sul sito del Comune. Il sistema di appuntamenti è saturo da mesi e molti, soprattutto quelli che dimostrano di avere maggiori urgenze o hanno smarrito il documento, provano la strada dell’accesso diretto. Risultato: attese anche di due o tre ore. Tra proteste e rassegnazione.
Anagrafe, i Comuni aprono di pomeriggio e al sabato per le nuove carte d’identità elettroniche
Carenza di personale e boom di richieste
Dentro gli uffici la pressione è evidente. La città deve rinnovare circa 87mila carte d’identità elettroniche prima della scadenza estiva, ma la forza lavoro impiegata attualmente - stando a quanto riferisce il Comune - riesce a stampare e consegnare circa 570 tessere ogni giorno, dal lunedì al sabato. Facendo un rapido calcolo, al 3 agosto verrebbero emesse circa 70mila Cie. Ne resterebbero da rinnovare circa 17mila. Tra carenza di personale e boom di richieste dovuto all’obbligo ministeriale, l’anagrafe è sotto stress. Il Comune sta valutando altre aperture straordinarie da aggiungere a quelle del sabato, e un ulteriore aumento di addetti. Ma per ora la situazione resta complicata, nonostante ieri mattina i 20 sportelli fossero quasi tutti operativi.






