Quando il risultato è incerto, quando il nervosismo comincia a farsi sentire, ecco che i violenti escono allo scoperto. E la tensione, evidentemente, nel fronte del No continua ad aumentare. Tanto che pur di bloccare i convegni dei comitati in favore della riforma della giustizia si è passati alla violenza. Quella vera. Ieri, a Milano, il primo attacco: all’alba i gestori del circolo Meazza, nel quartiere di Quarto Oggiaro, si sono trovati con la vetrina sfasciata. Vetri rotti, porte sfondate, armadi distrutti e svuotati. La cassa del circolo è stata rubata, così come alcuni computer e altre attrezzature.
L’origine di questo assalto è facilissima da individuare: su un tavolo è stato realizzato un graffito con la scritta “fascista”. Il tutto, a poche ore da un incontro sulle ragioni del Sì al referendum organizzato da Fratelli d’Italia. «A Milano, quindi, un Circolo sociale che aiuta i giovani in una zona difficile non può ospitare un convegno che non piace alla sinistra. Pena: la distruzione di anni di lavoro», ha attaccato il capo delegazione di Fdi al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza.
LUIGI BOBBIO: "LA MORTE DELL'ANM". LA TOGA SCATENATA: "PERCHÉ VOTO SÌ"
Ancora dieci giorni e si voterà sulla riforma della giustizia e il dibattito è sempre più acceso. C...








