BOLOGNA – A quasi tre anni dalla tragedia che è costata la vita a un bambino di 11 anni, Samuel Imbhuzan, di Rimini, il padre Daniel è stato rinviato a processo per omicidio colposo. Samuel morì nell’incendio del camper parcheggiato vicino alla spiaggia di Bados, nel litorale di Golfo Aranci, per l’esplosione di una bombola di gas collegata a una cucina da campegggio.

Il processo comincerà il 18 giugno nel tribunale gallurese. Il padre, difeso dall'avvocato Antonello Desini, ha sempre sostenuto di essere anche lui vittima della tragedia e non di averla provocata. Secondo la tesi difensiva, quella mattina – era il 31 agosto 2023 – la cucina e la bombola di gas che sono alla base dell'incidente non erano di sua proprietà, ma di un'altra persona che era in vacanza in Sardegna e che aveva accostato il camper a quello dell'uomo.

Quella mattina di fine estate un'esplosione all'esterno del camper della famiglia Imbhuzan, in vacanza in Gallura con un gruppo di amici, fece divampare un incendio che invase l'abitacolo del caravan nel quale Samuel si trovava da solo. Gli altri componenti della famiglia erano all'esterno, intenti a cucinare il pranzo con i proprietari di un secondo camper. Daniel Imbhuzan riportò ustioni nel 40% del corpo nel tentativo, vano, di estrarre il figlio dalle fiamme.