Condividere la propria auto con altre persone nei viaggi di andata e ritorno dal lavoro, per fare del bene sia all’ambiente che al portafogli, cosa non da poco visto il periodo di rincari di energia e carburanti, ma anche per stare in compagnia tra una chiacchierata e una canzone alla radio. Il tragitto quotidiano di un pendolare può diventare un’esperienza di comunità e a Radicondoli (Siena) ci credono: per questo il comune ha deciso di promuovere il car pooling, primo a fare questo tipo di sperimentazione nella provincia di Siena e tra i piccoli borghi italiani, mettendo a disposizione una piattaforma digitale a partire da aprile per far organizzare automobilisti e passeggeri. "Questo progetto - dice il sindaco Francesco Guarguaglini - parla di qualità della vita, di comunità, di collaborazione e innovazione".

Il car pooling a Radicondoli, lanciato un questionario

Muoversi a gruppi negli spostamenti casa-lavoro per ripensare il pendolarismo. Il sindaco si dice soddisfatto del progetto di car pooling, ovvero condivisione dell'auto, in partenza: "È assolutamente in linea con la qualità della vita che vogliamo portare avanti e su cui stiamo lavorando con WivoaRadicondoli", programma lanciato nel 2020 su tre linee per la famiglia, per l’abitare e per attività economiche, il tutto per combattere lo spopolamento con i residenti tornati a salire negli ultimi anni, oggi a quota 960. "Vuol essere una risposta concreta a supporto delle politiche di welfare e di sostenibilità ambientale - prosegue Guarguaglini - vuole rafforzare il territorio, stimolare la crescita, sostenere pari opportunità per ognuno". Non solo: "Combinare il trasporto pubblico con i servizi di mobilità condivisa può contribuire ad integrare la mobilità in aree come la nostra".