Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
I principi di Galles starebbero adottando delle strategie per salvare la Corona dallo scandalo Epstein: una di queste riguarderebbe l’avvenire del principe George
La royal family sta affrontando un periodo buio. I file Epstein hanno aperto il vaso di Pandora, lasciando emergere una specie di universo parallelo e oscuro fatto di squallore e inqualificabili nefandezze. Forse, però, non tutto è perduto per la Corona britannica, che nella sua lunga Storia ha già dimostrato di saper lottare con forza e intelligenza, riuscendo a proteggersi dai pericoli più gravi. Stavolta la carta vincente per i Windsor potrebbero essere gli amatissimi William e Kate, come da settimane sostengono i tabloid. Non sarà necessaria, però, l’abdicazione di Carlo III e la loro ascesa al trono per ristabilire l’ordine. I principi avrebbero già messo in atto delle strategie per riformare l’istituzione che coinvolgerebbero anche il principe George.
I madornali errori dell’ex principe Andrea non possono essere nascosti. I file Epstein hanno contribuito a riportarli alla luce con effetti disastrosi sull’immagine della Corona. Andrea è stato lasciato solo con la sua coscienza, senza la protezione dei titoli, del denaro, del potere. Non ci sarebbero scuse per lui, né possibilità di redenzione. Un atteggiamento (giustamente) intransigente, quello della royal family, ma che potrebbe non bastare di fronte a quanti chiedono la verità sullo scandalo Epstein e si pongono soprattutto una domanda, la stessa gridata dagli antimonarchici ai Windsor riuniti per il Commonwealth Day, lo scorso 9 marzo: “Che cosa sapevate?”.






