Si è scatenata l'ira 'anti-woke' delle destre nel Regno Unito dopo l'annuncio della Bank of England di voler eliminare l'effigie di sir Winston Churchill, il primo ministro della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale, dalle banconote britanniche, insieme agli altri grandi volti della storia nazionale, per sostituirli con uccelli e animali selvatici.

A guidare la carica non poteva che essere Nigel Farage, il leader del trumpiano Reform Uk, in testa ai sondaggi e sempre attento alla difesa dell'orgoglio 'british': si è scagliato contro la banca centrale, accusandola di "follia" mossa da un nuovo eccesso del politicamente corretto, favorito dal governo laburista di Keir Starmer.

L'ex tribuno della Brexit ha riversato tutto il suo sdegno in un video pubblicato su X. "Le nostre grandi banconote sono prodotte dalla Bank of England e recano l'effigie di figure gigantesche come Winston Churchill e Jane Austen. Eppure, si propone di sostituire persone come lui con l'immagine di un castoro. No, non me lo sto inventando, è proprio quello che stanno proponendo", ha tuonato Farage, parlando di massimo esempio di comportamento 'woke'.

Ma anche i Conservatori sono insorti, affidando la protesta al ministro ombra Alex Burghart: "È profondamente deprimente che sotto il partito laburista i nostri eroi nazionali siano considerati troppo divisivi per essere raffigurati sulle banconote". Burghart ha inoltre promesso che i Tory, in caso di una vittoria nelle prossime politiche, riporteranno sir Winston sulle banconote.