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12 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:39

Sono stati condannati all’ergastolo i 4 assalitori e gli 11 complici dell’attentato jihadista al Crocus City Hall di Mosca che provocò 149 morti e 600 feriti. L’attentato si consumò il 22 marzo 2024: quattro uomini erano entrati nella sala poco prima dell’inizio di un concerto rock del gruppo Picnic e avevano aperto il fuoco contro la folla: 47 furono le persone uccise direttamente a colpi d’arma da fuoco. Gli attentatori avevano poi dato alle fiamme l’edificio, chiudendo al suo interno molte persone, rimaste uccise nell’incendio.

I quattro accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato furono arrestati il mattino seguente nella regione di Bryansk mentre, secondo gli investigatori russi, si dirigevano verso l’Ucraina. Nel corso della vicenda, il presidente russo Vladimir Putin aveva accusato Kiev di essere coinvolta nell’attacco, rivendicato all’epoca da Khorasan Vilayat, branca centro asiatica dell’Isis, ma le autorità russe accusarono la leadership ucraina di aver ispirato i terroristi. Kiev aveva negato con forza qualsiasi coinvolgimento.