Israele considera la decisione della Spagna di non far rientrare l'ambasciatrice spagnola Ana Maria Salomon Perez a Tel Aviv una 'situazione di reciprocità', dal momento che anche l'ambasciata israeliana a Madrid è gestita da un incaricato d'affari dal maggio 2024.
Ossia, dopo che Israele richiamò l'ambasciatrice Rodica Radian-Gordon, in segno di protesta contro la decisione della Spagna di riconoscere uno Stato palestinese.
Lo apprende l'ANSA da fonti israeliane.










