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11 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:14
Etichettato come ottimo difensore e giocatore di sistema, a Bam Adebayo è bastata una notte per cambiare la sua carriera e la storia dell’NBA. “Quindi siamo io, Wilt e Kobe: mi sembra una cosa da pazzi“. Meglio degli 81 di Bryant, dietro solo ai 100 di Chamberlain. La clamorosa prestazione da 83 punti (nella vittoria contro i Washington Wizards per 150-129) vale al centro dei Miami Heat il secondo posto nella classifica delle migliori prestazioni offensive di sempre. “Per me si è trattato solo di rimanere concentrato e di continuare a giocare con la sensazione di poter combinare qualcosa di davvero speciale”. Al 20/43 complessivo dal campo si è aggiunto il 7/22 da tre e il 36/43 dai tiri liberi. Mica male per uno che sa “solo” stoppare e prendere rimbalzi.
I primi segnali di una notte speciale arrivano già nei primi 10’: Adebayo ne mette 31. Da quel momento tutta la squadra gioca per lui. Prima arriva il record di franchigia (che apparteneva a LeBron James capace di segnare 61 punti nel 2014 contro i Charlotte Bobcats), poi la gioia condivisa con la compagna A’ja Wilson, superstar WNBA delle Las Vegas Aces per un traguardo surreale. “Vale tutte le ore spese in allenamento, le cose che ci diciamo, come mi motiva e mi ispira. Sono fortunato ad averla nella mia vita”. Raddoppiato il suo record personale di punti segnati in una singola partita (41 Brooklyn Nets il 23 gennaio 2021), il traguardo storico è arrivato grazie anche alla complicità dei compagni di squadra. “Sono momenti speciali – ha dichiarato coach Erik Spoelstra in conferenza stampa -. Quando è arrivato a 31 in un quarto mi sono detto ok, magari ne fa 50. Poi abbiamo alzato l’asticella e ho pensato che potesse battere Kobe, anche perché Bam é un giocatore completo, che fa canestro in molti modi. Vi posso dire che nell’ultimo periodo sono stato più un tifoso che un coach. Anche se pensavo a dare a Bam più possessi possibile, arrivando a fare fallo sistematico, oltre a metterlo nella migliore condizione per avere buoni tiri, nonostante i raddoppi di Washington“. E così è stato. Una “mossa” che gli avversari non hanno gradito. Ma alla fine il record è arrivato. “Ringrazio il Signore, mia mamma, la mia famiglia, questi compagni pazzeschi e coach Spoelstra, che ha fatto di tutto per mettermi nelle migliori condizioni, giocando solo per me. Alla fine non è stato facile perché venivo triplicato, ma abbiamo fatto la storia”. Il record arriva nel momento e nei modi più inaspettati. C’è chi pensa sia arrivato pure per la persona sbagliata e meno adeguata. “Non ce l’ha fatta Michael Jordan, perché dovrebbe segnarne 83 proprio Adebayo?”.










