"Trump e Netanyahu rappresentano, senza nulla togliere alla gravità delle dittature e dei regimi, un fenomeno di imbarbarimento del mondo occidentale". Non usa mezze parole, Massimo D'Alema, che intervistato da Repubblica condanna i presidenti di Stati Uniti e Israele. La loro azione militare in Iran, spiega l'ex premier, "non solo non riuscirà ad arginare il cambio di rapporti di forza, ma rischia di far perdere anche quel primato morale, quella legittimazione derivante dalla coerenza nella difesa dei diritti umani, che è stata una delle ragioni per cui l’Occidente ha potuto garantire un certo ordine al mondo".
"L'Iraq fu una violazione cui gran parte dell’Europa si oppose facendo da contrappeso", spiega. "E comunque, ricordo le conversazioni con Condoleezza Rice: era davvero convinta che avrebbero esportato la democrazia e che ci sarebbe stato uno spillover – un contagio positivo – in tutta la Regione. Oggi invece si ha la sensazione di un bullismo senza contenuto, puramente destabilizzatore. Non sappiamo neanche in che misura a muovere l’amministrazione americana possano essere interessi personali o addirittura ricatti".
D'ALEMA ASSOLVE I COMUNISTI ITALIANI PER I SOLDI PRESI DALL'URSS






