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Ogni giorno atterrano sul tavolo dei procuratori capo più fascicoli di quanti se ne possano smaltire. Questo intasamento è funzionale al trucco che salva capre e cavoli
La "banda del No" al referendum sulla riforma sulla giustizia ha commesso due errori odiosi. Il primo è certificato dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri che ha introdotto nella propaganda per il No l'accusa spicciativa e forcaiola secondo cui soltanto i mascalzoni fanno il tifo per la separazione delle carriere. Secondo la banda del No sarebbe soltanto un trucco malavitoso per mettere le Procure sotto il controllo del governo e della politica che si approprierebbe del diritto di scelta e della priorità dei processi: quelli da rinviare, quelli da seppellire, fare immediatamente.
Luca Palamara ha certificato che la verità sta nell'esatto contrario: sono quelli della "banda del No" che pretendono di mantenere l'"obbligatorietà" dell'azione penale, come una facoltà politica e capricciosa.






