Una busta arrivata due giorni fa nel suo ufficio al Pirellone, sede del Consiglio regionale lombardo, nel quale dal 2023 è capogruppo dei democratici. Al suo interno, svastiche e altri simboli nazisti, di carattere intimidatorio, con anche uno strano riferimento al governo statunitense. Lo denuncia oggi, 11 marzo, Pierfrancesco Majorino, numero uno del gruppo Pd in Regione Lombardia e membro della segreteria nazionale del partito, come responsabile dei temi della casa e dell'abitare.

"Da mesi, come altre e altri esponenti della mia parte politica, attraverso i social mi vengono recapitati o postati messaggi violenti, carichi di odio: mi si augura che io venga 'rinchiuso nei Cpr di Albania' , vengo chiamato zecca", scrive Majorino sui social. "Mi si dice che devo morire, e via di questo (triste) passo. Voglio, con molta semplicità e serenità, dire che non ci fate alcuna paura. Anzi: siete sempre un motivo per andare avanti e insistere. Passo dopo passo", aggiunge il democratico, rivolgendosi ai suoi hater.

Majorjno negli anni passati è stato eurodeputato del Pd a Bruxelles e prima ancora assessore delle giunte milanesi guidate da Giuliano Pisapia e Beppe Sala, quale responsabile del Welfare: oggi il suo è uno dei nomi che, per la coalizione di centrosinistra, viene fatto con insistenza come possibile candidato sindaco e successore di Beppe Sala nel 2027. Da sempre in prima linea sui temi sociali e dell'immigrazione, in passato avrebbe già ricevuto minacce, ma mai di questo tenore.