Era stato ai domiciliari col braccialetto elettronico per reati contro la persona, pochi giorni fa l’aveva picchiata: ieri sera l’ha uccisa e poi ha confessato. È il copione, uguale a mille altri, dell’ennesimo - evitabilissimo – femminicidio: vittima una cinquantenne di Messina, Daniela Zinnanti, il cui cadavere è stato trovato intorno alle 20 di ieri, martedì 10 marzo, nella sua abitazione di via Lombardia, nella Città dello Stretto.
A ucciderla, con decine di coltellate, sarebbe stato l’ex compagno, Santino Bonfiglio, che nella stessa serata di ieri è stato arrestato dalla polizia: davanti anche al suo legale ha ammesso tutto ed è finito in carcere.
A fare la terribile scoperta è stata la figlia della vittima, che aveva chiamato tante volte la madre, senza ricevere risposta: nel vedere il corpo straziato dai fendenti ha avuto un malore ed è stata portata in ospedale. Immediato l’intervento della Squadra mobile, che ha trovato il coltello per terra, vicino a un cassonetto, poco distante dall’abitazione della Zinnanti.
Le indagini si sono concentrate immediatamente su Bonfiglio, ex compagno della donna, condotto in questura in presenza del suo legale. Tornato libero da qualche settimana, dopo aver scontato i domiciliari con il braccialetto elettronico per reati contro la persona, l’uomo sarebbe andato a trovare la ex per parlare, forse per chiederle di tornare insieme, ma sarebbe stato respinto e l’avrebbe massacrata.










