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11 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:39

Adescata in un videogioco online frequentato da milioni di ragazzi, poi ricattata e costretta per mesi a inviare foto e video a sfondo sessuale. Si è concluso con quattro condanne il processo davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Roma per la vicenda di una tredicenne della provincia di Viterbo finita nella rete di alcuni uomini che l’avevano contattata su internet. I quattro pedofili erano stati arrestati nel dicembre del 2024. Il giudice ha inflitto complessivamente 30 anni di carcere per violenza sessuale pluriaggravata.

Alla sbarra c’erano un 23enne di Torino, un 26enne di Rignano Flaminio, un 33enne di Napoli e un medico 44enne di Ferrara. Il tribunale ha condannato uno degli imputati a nove anni di reclusione, due a otto anni ciascuno e il sanitario a cinque anni. Il processo si è svolto con rito abbreviato, scelta che ha consentito agli imputati di ottenere lo sconto di un terzo della pena. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo contatto con la minorenne sarebbe avvenuto sulla piattaforma di gioco online Roblox, un mondo virtuale popolato da avatar e personaggi digitali molto frequentato da bambini e adolescenti. Qui la tredicenne utilizzava il nickname “paratina”.