VENEZIA - Il ponte tra la Via della Seta e il Canal Grande non è mai stato così breve grazie al rafforzamento dei collegamenti aerei messo in campo, ma soprattutto attraverso l'introduzione del volo diretto Venezia-Shangai attivo dal 26 settembre 2024. Il risultato, una crescita marcata del turismo cinese - tra il 2023 e il 2025 - nel territorio veneziano, tanto che tra un'annata e l'altra la quota è passata da un 2% iniziale al 3%, arrivando a toccare il 3,36% nel 2024. E questo trend è destinato a crescere ulteriormente, nel momento in cui le forti tensioni geopolitiche attuali, legate al conflitto in Medio Oriente, si saranno placate: il direttore Ava, Daniele Minotto, ne è convinto. Anche se la nota dolente resta la permanenza media piuttosto limitata, nel 2025 ferma a 1,56 notti.

«Quella cinese osserva Minotto è la provenienza con la tendenza di crescita più alta in assoluto, tanto da essersi collocata nel 2024 al sesto posto nei mercati esteri, a livello di Comune, quando l'anno precedente era ancora al dodicesimo», con America in testa, seguita da Francia, Gran Bretagna e Germania, con rispettivamente una permanenza media di 2,16, di 2,85, di 2,70 e di 2,83 notti. Numeri sulla base di elaborazioni del Comune e su dati dell'Ufficio di Statistica della Regione.