Il credito bancario al settore privato in Italia ha mostrato segnali di rafforzamento all’inizio del 2026, suggerendo un graduale ritorno della domanda di finanziamenti dopo la fase più restrittiva del ciclo monetario europeo. Secondo le ultime statistiche della Banca d’Italia relative a gennaio, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 2,2% su base annua, in accelerazione rispetto al 2,0% registrato a dicembre, indicando un miglioramento progressivo delle condizioni di finanziamento nell’economia.

La dinamica è stata sostenuta soprattutto dalle famiglie, i cui finanziamenti sono aumentati del 2,5% rispetto a un anno prima, mentre i prestiti alle società non finanziarie sono cresciuti dell’1,7%. Nel complesso, i dati indicano una normalizzazione del credito dopo il rallentamento osservato nel biennio precedente, quando l’aumento dei tassi nell’area euro aveva compresso la domanda di prestiti e rallentato l’attività creditizia.

Parallelamente si è rafforzata anche la raccolta bancaria. I depositi del settore privato hanno registrato una crescita del 3,9% sui dodici mesi, in aumento rispetto al 2,2% del mese precedente, segnalando un miglioramento della liquidità nel sistema finanziario. Anche la raccolta tramite obbligazioni bancarie è rimasta positiva, con un incremento annuo dell’1,9%.