Milano, 10 mar. (askanews) – A Milano le capsule del caffè in alluminio possono essere smaltite nel sacco giallo, con plastica e lattine. Una novità su scala nazionale, al via in questi giorni, che anticipa di cinque mesi l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, il Packaging and packaging waste regulation (Ppwr). La normativa europea – che sarà effettiva dal 12 agosto – inserisce, infatti, le capsule monodose tra gli imballaggi, anche quando contengono ancora residui di polvere di caffè. Per questo non potranno più essere considerate rifiuti destinati all’indifferenziata. L’obiettivo è aumentare il recupero di alluminio, una materia prima che l’Italia è costretta in gran parte a importare, non avendo miniere di bauxite attive.

Ma per rendere possibile questo cambiamento silenzioso servono impianti e processi di trattamento idonei, che a Milano sono stati sviluppati grazie a una virtuosa collaborazione pubblico-privato. Dietro, infatti, ci sono il Comune di Milano, le partecipate Amsa e A2A Ambiente, il Consorzio nazionale imballaggi alluminio (Cial), e una realtà come Nespresso, marchio della svizzera Nestlè, che ha costruito proprio sulle capsule monodose in alluminio una parte centrale del proprio modello di business.