A Wall Street, pochi minuti dopo la chiusura delle contrattazioni, arriva una buona notizia. Oracle batte le previsioni degli analisti sui ricavi registrati nel terzo trimestre. A guidare il balzo del fatturato è stata la domanda robusta per i suoi servizi di cloud computing guidati dal boom dell’intelligenza artificiale. I numeri lo dimostrano: il gruppo ha registrato ricavi totali per 17,19 miliardi di dollari nel trimestre, mentre gli analisti si aspettavano in media un più modesto risultato di 16,91 miliardi di dollari secondo i dati raccolti da LSEG.
Il risultato ha spedito il titolo del gruppo di Austin, in Texas, in rialzo del 6% nel dopo-Borsa. E in un giorno in cui la Borsa Usa ha chiuso in lieve calo, questa è una notizia che potrebbe aiutare le quotazioni alla riapertura di oggi. La strategia di Oracle, di buttarsi in maniera aggressiva sull’espansione dell’infrastruttura cloud per supportare l’intelligenza artificiale (e sfruttarne il boom), sta dunque premiando il gruppo.
I cosiddetti “Remaining performance obligations (RPO)”, indicatore chiave per prevedere i futuri ricavi, si è attestatio sui 553 miliardi di dollari: più dei 540,37 miliardi stimati dagli analisti. Oggi vedremo la reazione a Wall Street.







