"Iprotagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari.
Sovente vi si fondono i due aspetti. Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati. La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi", ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo all'Università di Firenze la laurea magistrale Honoris Causa in "Politica, Istituzioni e Mercato".
"Il fondatore della Cesare Alfieri esortava i docenti di dare ai giovani 'buone vettovaglie' e di fornirli di 'buone armi per tutta la campagna della vita militante'. Questo proposito appare oggi quanto mai essenziale perché la contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell'ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli ambiti istituzionali".
"Negli anni Ottanta, una serie di fortunate circostanze portò alla Cesare Alfieri esponenti di rilievo dell'economia pubblica", ha detto Mattarella. Tra gli studiosi citati Fausto Vicarelli, Ezio Tarantelli, Giovanni Bechelloni, Milly Buonanno e "un giovane Mario Draghi, che ebbe a Firenze la sua prima cattedra".






