Il 28 marzo prossimo torna Earth hour, l'ora della Terra, la mobilitazione globale per il clima e la natura promossa dal Wwf giunta alla ventesima edizione: dalle 20:30, per un'ora, milioni di persone in Italia e nel mondo spegneranno le luci come simbolo per il futuro del pianeta.

Lo ricorda il Wwf.

Nata a Sydney nel 2007, Earth Hour è cresciuta fino a diventare un evento planetario che nel 2025 ha coinvolto quasi 200 Paesi, con lo spegnimento simbolico delle luci di monumenti iconici, strade, piazze ed edifici pubblici e privati.

A Roma si spegneranno le luci del Colosseo e di Fontana di Trevi, dove si terrà l'appuntamento centrale italiano.

"Una crisi climatica che non ammette più rinvii - sottolinea il Wwf - Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato, con una temperatura media globale aumentata di circa 1,5 gradi centigradi sopra i livelli preindustriali. Gli ultimi undici anni sono i più caldi di sempre, ma gli ultimi tre hanno registrato un aumento di temperatura fuori scala. Mari e oceani hanno assorbito quantità record di calore, alimentando poi l'intensità dei fenomeni estremi. A questi trend si aggiunge l'allarmante crescita degli incendi: secondo il World Resources Institute, nel 2024 la superficie forestale bruciata è raddoppiata rispetto a vent'anni fa, con la perdita di un'area superiore a quella dell'Inghilterra. Le catastrofi climatiche hanno generato il 92% delle perdite economiche globali del 2025, mentre 17.200 persone hanno perso la vita in eventi meteorologici estremi".