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10 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:40
Un’analisi forense condotta dalla Cnn sugli effetti dei bombardamenti di Stati Uniti e Israele in Iran mostra come diversi attacchi abbiano colpito aree densamente popolate e strutture civili, tra cui ospedali e scuole. Il servizio, firmato da Katie Polglase, ricostruisce alcuni episodi attraverso la verifica di video diffusi online, immagini satellitari e analisi delle armi impiegate. Ufficialmente la campagna di raid ha preso di mira “complessi di intelligence, stazioni di polizia e l’emittente statale iraniana” ma, spiega la giornalista investigativa, “abbiamo scoperto che l’impatto va oltre questi obiettivi, a causa della densità della città e della potenza delle armi utilizzate”.
Uno degli episodi analizzati è avvenuto a Teheran. Le immagini satellitari mostrano un cratere largo almeno 40 piedi, circa 12 metri, che secondo la tv sarebbe compatibile con l’impatto di una bomba da 2.000 libbre. L’obiettivo dichiarato sarebbe stato il complesso dell’emittente statale Islamic Republic of Iran Broadcasting (IRIB), il cui traliccio di comunicazione è stato distrutto. Ma il sito colpito si trova in un’area urbana molto densa. A circa circa 30 metri si trova l’Ospedale Gandhi, uno dei più grandi della capitale. Le immagini verificate mostrano finestre esplose e danni alla struttura, mentre personale medico e pazienti – compresi neonati – vengono evacuati d’urgenza. Le bombe utilizzate, sottolinea Polglase, “possono uccidere o ferire persone a più di 1.000 piedi di distanza”, cioè oltre 300 metri.








