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9 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 20:50

Un’indagine per terrorismo ispirato all’Isis è stata aperta a New York dopo il ritrovamento di diversi ordigni vicino alla casa del sindaco Zohran Mamdani. Le autorità statunitensi hanno incriminato due giovani sospettati di aver pianificato un attentato durante una manifestazione anti-musulmani che si è svolta vicino a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del primo cittadino. A confermare la natura dell’inchiesta è stata la responsabile della polizia di New York, Jessica Tisch, spiegando che in totale sono stati rinvenuti tre dispositivi esplosivi. Due sono stati individuati sabato durante la protesta, mentre un terzo è stato scoperto il giorno successivo all’interno di un’auto parcheggiata nelle vicinanze dell’abitazione del sindaco.

I due sospettati, Emir Balat, 18 anni, e Ibrahim Kayumi, 19, sono stati arrestati poco dopo essere arrivati a New York dalla Pennsylvania. Secondo quanto riferito dallo stesso Mamdani, sarebbero giunti in città con l’intenzione di compiere “un atto di terrorismo”. Le accuse sono pesanti: i due sono stati incriminati anche per l’uso di un’arma di distruzione di massa. Le autorità hanno spiegato che l’ordigno artigianale lanciato nei pressi della casa del sindaco era simile a quello utilizzato nell’attentato alla maratona di Boston del 2013, in cui morirono tre persone e oltre 260 rimasero ferite.