Un medico del Servizio sanitario nazionale è andato in pensione portando con sé un importante riconoscimento economico per ferie mai utilizzate durante la carriera: oltre 100 giorni di ferie non godute, monetizzati con un indennizzo complessivo di circa 60mila euro.

Il caso - riportato da quotidianosanita.it, quotidiano online specializzato nell’informazione sanitaria - rappresenta uno degli esempi più significativi degli ultimi mesi in tema di diritto alla monetizzazione delle ferie non fruite nel pubblico impiego sanitario, un fenomeno che sta emergendo con sempre maggiore frequenza anche a causa delle condizioni di lavoro negli ospedali italiani.

Secondo quanto raccontato dal quotidiano, il professionista sanitario aveva accumulato oltre cento giorni di ferie maturate ma mai usufruite durante gli anni di servizio. Una situazione non rara nel mondo della sanità pubblica, dove turni prolungati, carenza di personale e carichi di lavoro elevati spesso rendono difficile per medici e operatori sanitari godere effettivamente dei periodi di riposo previsti dal contratto.

Alla cessazione del rapporto di lavoro per pensionamento, è stata quindi avviata una procedura per ottenere il riconoscimento economico delle ferie non godute. La vicenda è stata seguita dal network legale Consulcesi & Partners (C&P), specializzato nella tutela dei professionisti sanitari.