Riduce ulteriormente il calo Piazza Affari al traguardo di metà seduta.
L'indice Ftse Mib cede l'1,2% % a 43.227 punti e si assesta sopra gli 80 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 7,5 punti al 3,69% e quello tedesco di 2,8 punti al 2,88%.
Sul paniere dei grandi titoli prevale il segno meno a partire da Prysmian (-4,7%), che soffre insieme ai rivali europei dopo uno studio di Ubs sugli effetti della guerra in Iran.
Pesano anche Azimut (-3,82%) e Ferrari (-3,18%), insieme a Stellanits (-2,75%) e Cucinelli (-2,7%). Sul fronte bancario cedono Unicredit (-2,3%), Mediobanca (-2,1%), Banco Bpm (-2,05%) e Intesa (-1,35%).
Segno meno anche per Tim (-2,12%) ed Stm (-1,35%), che ha avviato la produzione di grande serie di soluzioni di fotonica del silicio.






