“Promuovere politiche che favoriscano l’inclusione, la formazione, la leadership femminile, sostenere la maternità senza penalizzazioni di carriera, sono fattori fondamentali per il futuro della nostra Italia”.
L’ha detto Sergio Mattarella intervenendo alla Giornata della donna al Quirinale, dedicata quest’anno al primo voto alle donne.
Occorre “continuare a valorizzare il ruolo delle donne, abbattendo gli ostacoli che tuttora ne limitano le potenzialità: il divario salariale, la scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, la violenza di genere, la conciliazione tra vita e lavoro”.
Quest’anno ricorrono gli 80 anni del voto alle donne. La prima volta fu alle amministrative del 10 marzo 1946, a giugno, col voto determinante delle donne, venne scelta la Repubblica. Il voto alle donne – una conquista dopo vent’anni di dittatura fascista, ha ricordato Mattarella, – fu un’autentica rivoluzione, che poneva fine a una secolare storia di discriminazione”. Tuttavia, se è innegabile che “la Repubblica ha dato molto alle donne, le donne hanno dato molto alla Repubblica, l’equilibrio non è ancora alla pari”.
Mattarella: "Le donne hanno dato molto alla Repubblica, equilibrio non ancora alla pari"










