Una 55enne è stata ritrovata cadavere all’alba di stamattina nella sua casa di borgata Carrà, sulla collina di Coazze. Dai primi riscontri degli investigatori sembrava probabile che il decesso della donna fosse stato provocato da esalazioni di monossido di carbonio. Si è trattato invece di una morte per cause naturali.
A dare l’allarme al 112 e al 118 sono stati i vicini di casa che si sono accorti di quello che era accaduto. Poco più tardi nella piccola borgata della Val Sangone, che dista circa tre chilometri dal centro di Giaveno, sono arrivati i medici e gli infermieri del 118 di Azienda Zero e diverse squadre dei vigili del fuoco. Con loro anche del Ncbr, il Nucleo che interviene in caso di pericoli chimici, batteriologici e radiologici. I pompieri hanno effettuato analisi e rilievi per accertare l’eventuale fuga di monossido. Insieme ai vigili del fuoco in borgata Carrà sono saliti anche i carabinieri di Giaveno che hanno effettuato le prime indagini. Ma dai primi riscontri la donna sarebbe morta per cause naturali.






