MILANO – Qualche tiepido fischio durante il riscaldamento, nulla di eclatante. Anche alla lettura delle formazioni, pochi minuti prima dell’inizio del derby, Alessandro Bastoni non è stato trattato dai tifosi milanisti in modo diverso rispetto ai suoi compagni. Poi è iniziata la partita. E al primo pallone toccato dal difensore interista, dopo 20 secondi, i decibel di San Siro sono aumentati: fischi fortissimi. La parte peggiore è arrivata quando dopo un paio di minuti di gioco Bastoni si è avvicinato a Sommer per calciare una rimessa da fondo campo. Si è fermato lì, accanto al suo portiere, per una decina di secondi, e i fischi sono diventati sonori, potenti. Arrabbiati, più che indignati. La sensazione è che non arrivassero solo dalla Curva sud rossonera, pure dagli altri settori dello stadio ad eccezione della Nord. Poi verso la fina del primo tempo sono arrivati anche gli insulti: “Bastoni uomo di m….”.
Bastoni oggetto di fischi dopo la simulazione contro la Juventus
I fischi erano attesi, probabilmente non in questa misura. Vanno avanti senza soluzione di continuità. Bastoni è fischiato sistematicamente in ogni partita giocata dall’Inter in trasferta dopo la simulazione che ha indirizzato la gara con la Juventus del 14 febbraio. Non gli perdonano il gesto antisportivo. È successo a Lecce, poi a Como nella semifinale d’andata di Coppa Italia. In sua difesa si è schierata l’Assocalciatori: “La reazione è stata decisamente esagerata, purtroppo viviamo in un mondo che tende agli eccessi – ha detto il presidente Umberto Calcagno – Nonostante Alessandro abbia ammesso l'errore, continua a subire un accanimento eccessivo dovuto probabilmente alla sua grande esposizione mediatica. Sono convinto che l'integrità dimostrata nella sua intera carriera sia il valore principale che, alla lunga, prevarrà sulle polemiche”.











