Europa addio, appena riconquistato il pubblico di un Dall’Ara quasi pieno lo si vede sfilare via anticipatamente in gruppi copiosi dopo il terzo gol del Verona, poi cancellato da Var. Che non annulla però il tonfo sordo dei rossoblù che contro l’ultima in classifica salutano i sogni di rimonta in classifica in un weekend che aveva tutto per esser quello buono per rimettere pressione all’Atalanta.

Invece il Bologna non solo non rosicchia terreno ma ne perde altro rispetto alla Dea, probabilmente definitivamente, in una ripresa sciagurata di una partita che in un modo o nell’altro era comunque riuscito a sbloccare per primo per poi collassare.

Il Verona vince la terza partita della stagione e si regala una speranza salvezza, il Bologna si butta via e di fatto chiude ogni ritrovata ambizione in campionato.Il modulo torna il 4-2-3-1, ma non migliora la produzione offensiva Odgaard titolare come non lo era dalla Coppa Italia con la Lazio di un mese e sei partite fa. Centravanti è ancora Castro, e Dallinga pur disponibile a bordocampo a riscaldarsi fa altri zero minuti, mentre all’argentino tocca la settima partita di fila. E la inizia pericoloso, due volte in avvio il suo destro non trova per un soffio la porta a Montipò battuto, ma praticamente il meglio del Bologna dopo 15’ già s’è visto.