Ribaltare una partita dallo 0-2 al 3-2 capita di rado. Cuneo Volley l'ha fatto sabato sera nella finale del Nas Sports Tournament, torneo internazionale di pallavolo a Dubai, in condizioni che non è esagerato definire «straordinarie»: come ha raccontato il presidente Gabriele Costamagna sui suoi canali social al termine del match, all'inizio del secondo set tre allarmi di una potenziale minaccia missilistica sono risuonati sui cellulari degli spettatori presenti al Nas Sports Complex, dove Cuneo, sul taraflex con il nome Altadawi, stava soccombendo allo Yaazar.
Gli allarmi sui cellulari
«Perdiamo il secondo set 25-14. Sotto 2-0, abbiamo trasformato la tensione e rabbia in energia dentro la partita. Vinciamo 3-2, un'esperienza che nessuno di noi dimenticherà», così Costamagna. Quei tre allarmi missile erano dovuti a un'intercettazione nella zona di Dubai Marina che aveva provocato la caduta di detriti di una torre.
È stato l'epilogo di una giornata in cui, nella mattinata, l'aeroporto di Dubai aveva sospeso le operazioni di volo a causa della caduta un drone nei pressi di un terminal, e nel pomeriggio la delegazione di Cuneo Volley aveva appreso che il suo rientro, originariamente previsto per oggi, sarebbe slittato a data da definirsi per via della cancellazione del volo.






