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Parla la giornalista Irene Vella, che ha scritto un libro sui femminicidi e la violenza di genere: "Tutto è cominciato con la scomparsa di Giulia Cecchettin"
Un libro sui femminicidi, sul dolore che unisce, sulla necessità di agire. È doloroso, ma anche indispensabile, leggere il libro della giornalista e direttrice di DiLei Irene Vella, dal titolo Era mia figlia - Per ritrovare le voci delle donne che abbiamo perduto. Tra queste pagine non è narrata solo la violenza di genere in storie emblematiche, alcune note, altre meno: viene raccontato un retaggio di umanità perduta, a fronte di un fenomeno che non è una statistica da aggiornare, perché in esso sono racchiuse le vite, quelle perdute delle vittime, quelle di chi resta a testimoniarne il passaggio. “Dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin - dice a IlGiornale Irene Vella - ho cambiato visuale, e ho maturato la decisione che, raccontando storie, avrei restituito dignità e valore a ragazze e donne troppo spesso dimenticate”.






