UDINE - Un drone che compare nel cielo all’improvviso. All’inizio un dubbio, poi un sospetto sempre più inquietante: qualcuno stava osservando dall’alto. È anche da questo dettaglio che ha preso forma una vicenda di stalking durata anni e culminata con un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Udine. Nei giorni scorsi i carabinieri di Moggio Udinese hanno infatti eseguito nei confronti di un trentunenne residente nell’Alto Friuli la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, accompagnata dall’obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato disposto dall’autorità giudiziaria con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata, condotte che secondo quanto ricostruito dagli investigatori si sarebbero protratte dal 2023 fino al 2025.

L’indagine è partita nell’ottobre scorso, quando la donna ha deciso di rivolgersi ai carabinieri presentando una querela. Dopo la fine della relazione sentimentale, l’uomo avrebbe iniziato a tempestare l’ex compagna con messaggi insistenti, richieste di tornare insieme e regali non desiderati, comportamenti che nel tempo sarebbero diventati sempre più invasivi. La situazione avrebbe assunto contorni ancora più inquietanti nell’autunno del 2025, quando la donna ha iniziato a notare con una certa frequenza la presenza di un drone che sorvolava le aree aperte che lei frequentava abitualmente. Il velivolo compariva improvvisamente nel cielo, per poi allontanarsi dopo pochi minuti. Episodi ripetuti che hanno finito per alimentare un forte stato di ansia e preoccupazione, inducendo la vittima a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.