Un drone cade in mattinata sulla linea 1 del Servizio ferroviario metropolitano, fra le stazioni di San Benigno e Bosconero, e subito scatta la psicosi legata alle guerre in Iran e in Ucraina. Tanto che un’assessora del Comune di Rivarolo, Alessia Cuffia, decide di postare sui social un messaggio per disinnescare l’allarme. «Volevo tranquillizzare tutti perché il drone che è caduto questa mattina sulla linea del servizio metropolitano ferroviario torinese (Sfm1) è di tipo agricolo. Trump, la guerra, la Nato, l’Iran non c’entrano nulla», ha scritto all’ennesima telefonata di chi chiedeva cosa fosse accaduto.
«Ho ricevuto una serie di chiamate, per altro da persone di fasce d’età molto differenti, preoccupate perché temevano ci fosse la guerra. Si era diffusa la paura che potesse esserci un attacco: ho voluto scrivere per rassicurare i cittadini», racconta.
L’apparecchio, a tutti gli effetti un drone usato in agricoltura, ha tranciato i cavi elettrici aerei della linea, che sono caduti a ridosso dei binari, e la circolazione è stata bloccata fra Settimo Torinese e Rivarolo. L’ennesimo problema, questa volta senza responsabilità da parte delle Ferrovie, per la Chieri-Rivarolo, considerata una delle tratte più malandate del sistema regionale con 1.139 treni soppressi nel corso del 2025, come sottolineato recentemente in un’interrogazione del consigliere Pd Alberto Avetta.







