L’effetto Vannacci si è già esaurito? A guardare i sondaggi si direbbe di sì. L’ultimo, realizzato da Youtrend per Sky TG24 parla piuttosto chiaro: in una sola settimana il nuovo partito del generale ha perso lo 0,9% passando dal 4,1% della scorsa settimana al 3,2% della rilevazione resa nota ieri. Un calo netto che pone qualche interrogativo. Anche perché, contemporaneamente, la Lega di Matteo Salvini è tornata a crescere dello 0,3% salendo al 6,4%. Mentre Fratelli d’Italia è rimasta stabile al 28,7%. Proprio da questi due partiti Futuro nazionale aveva attinto voti virtuali durante le sue prime settimana di vita.
Da un lato è chiaro che l’uscita in pompa magna di Vannacci dalla Lega, aveva avuto una grande eco mediatica che aveva trascinato Futuro nazionale nei sondaggi. Poi, col passare dei giorni la visibilità si è affievolita e con essa i voti. A deludere i curiosi, poi, potrebbe essere stato anche il traccheggio del generale sulle future alleanze. Se lasci un partito che è in maggioranza e lo fai criticando l’operato del governo, non puoi porti il giorno dopo come un interlocutore dello stesso centrodestra.
Non funziona. Anche se le intenzioni di Vannacci fossero le migliori del mondo, comunicativamente ha dato il messaggio sbagliato. Se esci dalla maggioranza devi esserne alternativo, non ammiccante. In questo senso il manuale d’istruzioni lo ha scritto alla perfezione Giorgia Meloni quando era all’opposizione del governo Draghi. Ancora. Vannacci ieri ha ribadito si essere interessato ad allearsi col centrodestra, anche se «per definire accordi è troppo presto, lo faremo più vicino alle elezioni». Altra affermazione che testimonia una certa confusione nel progetto dell’ex generale. Vuole stare nel centrodestra o esserne l’alternativa? Non si è ancora capito. Eppure è questione dirimente. Nel primo caso dovrebbe spiegare come- col 3% odierno - potrà pensare di influenzare le linee politiche dell’alleanza. In caso contrario, pur col 3% si condannerebbe all’irrilevanza politica.







